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La storia del marchio Timberland, cioè l’inizio di una lunga storia a lieto fine

La storia del marchio Timberland, cioè l’inizio di una lunga storia a lieto fine

11/04/2019

È l'inizio del XX-esimo secolo. In una delle piccole fabbriche a Boston inizia a lavorare Nathan Swartz - oggi noto come il fondatore del marchio Timberland. Nathan Swartz viene assunto come artigiano. Successivamente progredisce nella carriera e  di conseguenza conosce a fondo la specificità e le potenzialità produttive della fabbrica Abington Shoe Company. Nel 1952 l'uomo acquista la metà delle quote dell'azienda. Sembra l’inizio di una fiction americana? Niente affatto. È l’inizio dell’avventura di uno dei marchi più influenti nel mondo: Timberland. Andiamo indietro di qualche decina di anni per scoprire da dove tutto ebbe inizio.

 

 

Dalle stalle alle stelle - successo di un semplice artigiano

 



Nathan Swartz era incredibilmente determinato nelle sue azioni. La miglior prova di ciò è che nel 1955 egli decise di rilevare tutta l'azienda. Questo era possibile grazie alla conoscenza, esperienza e abilità maturate nel corso di tutti questi anni passati nello stabilimento. Nello stesso anno ha cominciato a lavorare con i suoi figli. Un calzolaio di eccellenza, e allo stesso tempo un uomo d'affari, Nathan Swartz non si è adagiato sugli allori. Il suo primo risultato di lavoro erano le scarpe impermeabili, ottime da indossare in condizioni atmosferiche avverse. Tutto ciò grazie ad una tecnologia innovativa di fusione della tomaia alla suola, la quale in fase successiva viene sottoposta ad un processo di cucitura. Dal momento in cui è nata questa idea ci sono voluti 8 anni per arrivare al prodotto finito, perciò il mondo ha visto le scarpe impermeabili Timberland solo nel 1973. Le prime scarpe impermeabili Timberland hanno riscosso un rapido successo. Le due caratteristiche del "Taglialegna", cioè comfort e una protezione efficace contro la penetrazione dell'acqua rendono la calzatura utilizzabile in tutte le stagioni. Grazie all’ottima qualità e ad un buon fiuto per gli affari dimostrato dalla famiglia Swartz, lo sviluppo della fabbrico ha preso la giusta direzione.

 


Il seguito di una lunga storia al lieto fine, cioè come Timberland è rimasto sulla cresta d'onda

 

Dopo il successo delle scarpe impermeabili Timberland l'interesse non è calato. Nel 1978 l'azienda ha cambiato il suo nome diventando The Timberland Company. Sempre nello stesso anno sul mercato sono comparsi i primi mocassini cuciti che sono piaciuti a tutti i fan dello stile casual. Poco tempo dopo, nel 1979, l'azienda ha lanciato le prime scarpe da barca. Per la loro realizzazione sono state impiegate pelli di migliore qualità nonché il sistema di allacciatura a 360 gradi. La struttura del modello, con la cucitura a mano, ha reso la calzatura durevole e confortevole, consentendo alla scarpa di adattarsi al piede dell'utilizzatore. Come “The Yellow Boot”, i modelli da barca hanno riscosso un notevole successo e fino ad oggi godono di tanta simpatia tra i clienti. Un momento importante nella storia del marchio Timberland sono gli anni 80 perché proprio  in quel periodo è cominciata l'espansione del marchio sui mercati internazionali, a partire dall'Italia. Nel 1986 il figlio di Nathan Sidney Swartz è diventato l'unico titolare della ditta. Questo cambiamento non ha influito in alcun modo sul funzionamento dell'azienda, in quanto i suoi fondatori non hanno mai smesso di sorprendere. Negli anni 90 sul mercato è apparsa una linea da donna e da bambino, portando all’ampliamento del gruppo dei destinatari del marchio. Poco tempo dopo Timberland ha sorpreso i suoi fan con una linea esclusiva di giacche in pelle ed una linea di accessori. Inoltre è entrato in Borsa con il simbolo TBI.

 

 


Un PR efficace cioè una politica del marchio Timberland pro ecologica

 

Le azioni di beneficenza e l'atteggiamento pro ecologico dell'azienda costituiscono ulteriori fattori che hanno contribuito positivamente alla sua immagine. Nella produzione della calzatura venivano e continuano ad essere impiegati materiali provenienti dal riciclo e da colture ecologiche. Il marchio Timberland è il primo ad aver instaurato la collaborazione con l'azienda Green Rubber che si occupa del riciclo dei pneumatici. All'attenzione dei clienti non è sfuggita nemmeno una partecipazione attiva nelle azioni di beneficenza, ad esempio una devoluzione del ricavato della vendita delle magliette e scarpe prodotte a tal fine per gli abitanti del Darfur. Un'iniziativa interessante nata nel 1982, è l'idea Path of Service, un programma speciale che fa parte della strategia dell'azienda. Secondo questo progetto i dipendenti possono dedicare 16 ore interamente retribuite ad un'attività di volontariato.

 

 

A braccetto con il mondo della moda

 


 

Il settore musicale, e soprattutto l'ambiente hip hop ha indubbiamente avuto impatto sulla diffusione del marchio Timberland. In più ha avuto un’influenza sul trend, facendo si che esso sia diventato mainstream. Gli appassionati di questa calzatura hanno perfino cominciato a chiamarla con il diminutivo un Timbe. Nel 2002 sul mercato sono apparsi i Timbe con tacco a spillo, grazie a Manolo Bahnik nota dalla fiction "Sex and the City". Questo modello ha centrato il gusto delle più grandi star della scena mondiale. La miglior prova è, ad esempio, l'esibizione di Beyonce nel videoclip Bonnie&Clyde oppure Jennifer Lopez in "Jenny from the block”. Il marchio Timberland è rimasto fedele alle sue idee e per questo possiamo godere della calzatura che si contraddistingue per l’eccezionale solidità e l’ottima qualità. Possiamo affermare con certezza che le Timbe non sono solo un elemento di moda. Loro, di per sè, sono la moda.

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